La stufa elettrica è stata per molto tempo considerata come un sistema di riscaldamento non troppo economico, e così è stato fino a qualche anno fa. Ad oggi troviamo moltissimi modelli in commercio che presentano importanti aggiornamenti rispetto alle classiche stufe del passato. Sei alla ricerca di una stufa elettrica ma non sai da dove cominciare la tua ricerca? Insieme andremo a scoprire le più importanti informazioni in modo da aiutarti nella fase di acquisto.

Una stufa elettrica funziona attraverso un processo utile per trasformare l’energia in calore. Chiaramente i modelli di vecchia generazione avevano consumi molto alti, che si aggiravano intorno ai 2000 W/h. Come capirai da questi numeri, le conseguenze erano molto negative sia a livello di spesa, ma soprattutto per quanto riguarda l’isolamento dell’impianto elettrico di casa.

Alcuni modelli di stufe elettriche basano il proprio funzionamento sul surriscaldamento stesso della resistenza elettrica: hanno un altro consumo e di conseguenza possono aumentare i costi di gestione. Hanno un design molto raffinato e montano dei sistemi utili per limitare l’assorbimento della corrente.

Un’altra tipologia di stufa elettrica presente sul mercato è quella alogena che produce il calore con le lampade a risparmio energetico; questo modello di stufa è uno di quelli con consumi più bassi. Troviamo poi la stufa al quarzo che è simile a quella precedente, ma utilizza lampade che si scaldano più in fretta, pur avendo consumi superiori rispetto a quella alogena. Ultimo modello è la stufa a infrarossi che riesce a emettere il calore attraverso i raggi: il suo vantaggio sta nella possibilità di direzionare i raggi stessi in base alle propri esigenze.

Caratteristiche generali: costo e consumo

Andiamo ora ad analizzare l’aspetto più importante, ovvero quello legato al prezzo della nostra stufa elettrica: si parte dai 10 euro fino a un massimo di 400, ovviamente il tutto viene influenzato in base al tipo di funzioni e caratteristiche da te scelte. Quando scegli una stufa dovrai sempre tener conto delle dimensioni del modello e soprattutto dello spazio che hai a tua disposizione in casa. In linea generale possiamo dire che una stufa alogena, al quarzo o a infrarossi con dimensioni medie può essere acquistata a un costo di 30 euro.

Le più diffuse al momento sono le stufe a infrarossi, che simulano anche la fiamma del caminetto: hanno un costo che si aggira intorno ai 100€ e avranno un consumo di circa 800 W/h se impostate in modo corretto.

Che cos’è un disco SSD (Solid State Drive) e quali sono le sue particolarità? Ad oggi, analizzando il panorama tecnologico da vicino, possiamo notare che il tipo di disco più diffuso per i computer è l’HDD ovvero hard disk drive. Da qualche anno però lo sviluppo tecnologico ha portato all’introduzione di un altro tipo di disco rigido da usare internamente che viene chiamato SSD o Solid State Drive. Se non ne hai mai sentito parlare sei giunto nel posto giusto, poiché di seguito scopriremo insieme che cos’è un SSD e soprattutto quali sono i suoi vantaggi.

Caratteristiche del disco SSD

SSD significa in italiano unità allo stato solido, poiché è un dispositivo che usa appunto la memoria allo stato solido invece che affidarsi a supporti magnetici che sono caratteristici dei tradizionali HDD. Il computer può usarlo per le operazioni di lettura e scrittura dei dati. Ma qual è la differenza? Il tipo di accesso, la lettura e la stessa scrittura di questi dati avviene in modo diverso.

Un disco SSD si affida alla memoria allo stato solido come la memoria Flash, che si basa basata su cariche elettriche registrate da transistor, invece dei classici hard disk magnetici (gli HDD). Una delle maggiori differenze è la totale assenza negli SSD di parti meccaniche in movimento, oltre al diverso metodo di salvataggio per mezzo di una memoria flash che permette di mantenere dati immagazzinati anche quando non è presente corrente elettrica. Agisce quindi come le note memorie flash Usb, ma la loro velocità di scrittura e lettura è estremamente superiore rispetto a quanto offerto dalle chiavette.

Quali sono i vantaggi dei dischi SSD?

Partiamo subito dalla velocità: una SSD è più veloce di un HDD per un valore che va dalle 30 a 200 volte. Altro aspetto importantissimo è la frammentazione: quando si usa un SSD non importa dove vengano archiviati i dati nei chips, poiché non viene richiesto alcun movimento e nessuna lettura fisica dei dati. Inoltre è molto più resistente, qualora dovesse caderti è molto probabile che sia inferiore il rischio di perdita dati rispetto all’altro disco già citato.

Da non ignorare anche l’aspetto rumore: gli SSD sono molto più silenziosi rispetto agli HDD, e il rumore durante le lavorazioni sembrano pressoché nulle. Hanno un peso e dimensioni nettamente inferiori, consumano molto meno a livello di watt e hanno maggiore autonomia della batteria, altro particolare che gioca sicuramente a loro favore.

Sono poche le colonnine per ricarica presenti sul territorio italiano: proprio per questo risulta essere sempre più difficile riuscire a sostenere in modo completo e sicuro lo sviluppo e la crescita delle auto elettriche incentivi a livello nazionale. Non possiamo ignorare però di trovarci di fronte a un tema sempre più attuale, che porta in se una vera rivoluzione in vista del futuro delle 4 ruote, pur sapendo che diventa difficile creare alternative valide a benzina e diesel in questo particolare periodo storico. L’Italia sembra essere, ancora una volta, il fanalino di coda di un’Europa che si sta muovendo in modo concreto e costante per diventare sempre più sostenibile.

E’ vero che sono ancora poche le auto a emissioni zero sul territorio nazionale, ma il trend non potrà mai cambiare fino a qualche non verrà messo in atto un vero piano per realizzare colonnine per la carica. Il deficit richiede un intervento strutturale in modo da garantire la lunga percorrenza su strade e autostrade, così da coprire i tragitti più lunghi e mantenere fede all’autonomia media che viene garantita dai diversi modelli.

Con l’aumentare della curiosità in merito a questa tematica sono stati fatti sicuramente importanti passi avanti anche per merito del lavoro dei comuni, ma non siamo in grado di coprire in modo equilibrato ogni parte del territorio.  E’ in questo modo che, davanti a quella che viene definita come la terza rivoluzione industriale, ci troviamo a fare gli spettatori. Parallelamente però i prezzi delle auto sembrano frenare gli utenti: oltre al problema delle colonnine infatti non possiamo ignorare i prezzi troppo elevati. Pensiamo solo alla Nissan Leaf, che è stata eletta la più diffusa auto in circolazione: il suo costo è di 24mila euro e gli incentivi da parte dello Stato sono pressoché nulli. Ecco allora spiegato perché gli italiani si limitano nel comprare veicoli a zero emissioni; solo nel 2015 infatti sono state vendute poco più di mille vetture, mentre in altri Paesi come per esempio la Norvegia, un’auto su 3 è elettrica, poiché se un cittadino desidera acquistare questa tipologia di macchina, riceve per certo degli incentivi: in alcuni casi si parla di parcheggi gratis, oppure di poter guidare anche sulle corsie preferenziali. Ciò che manca è quindi una reale politica eco-sostenibile che riesca ad avvicinare Stato e cittadini al fine di tutelare l’inquinamento ambientale e offrire una serie di benefici a questi ultimi in fase di guida.

La Croazia è una meta gettonatissima dai giovani europei in quanto decisamente viva e divertente: in Croazia, infatti, nelle località turistiche più rinomate così come nella cosmopolita Spalato vi sono numerose discoteche, lidi attrezzati che organizzano beach party, divertimenti di ogni tipo, ed anche strutture ricettive dai prezzi assolutamente accessibili.

E’ proprio questo, infatti, uno dei principali punti di forza della Croazia: in questa nazione le tariffe per i pernottamenti sono molto convenienti anche in alta stagione, ed in generale il costo della vita è notevolmente più basso rispetto al nostro paese, come si potrà appurare in molte occasioni, dalla cena al ristorante al pieno di benzina al distributore.

La Croazia può essere raggiunta molto facilmente sia in aereo che tramite i traghetti Croazia, grazie alla sua posizione geografica davvero molto vicina all’Italia.

Moltissime tratte sono previste, in buona parte dell’anno, dal porto di Bari, soprattutto verso la vicina Dubrovnic, dai porti di Ancona e di Pescara, ed anche dal porto di Venezia verso le località più vicine, quali Pola, Lussino e Rabac.

Le opportunità sono tante anche per quanto riguarda i voli: l’Aeroporto di Spalato può essere raggiunto da molti diversi voli provenienti da ogni zona d’Europa, soprattutto durante i mesi estivi, senza tralasciare i numerosissimi voli stagionali che riguardano gli altri aeroporti.

Insomma, i motivi per scegliere la Croazia come meta delle proprie vacanze sono davvero tantissimi.

L’alimentazione è a tutti gli effetti un aspetto fondamentale della nostra vita: è fondamentale per la nostra salute e soprattutto per il trattamento di alcune patologie specifiche. Accade spesso che per utilizzare in modo regolare la verdura ci troviamo costretti a cucinarla, un processo che ci farà perdere, attraverso il calore, la maggior parte delle sue proprietà. E allora perché non affidarci all’uso di estrattori di succhi a freddo?

Gli estrattori sono elettrodomestici che ci permettono di spremere il succo vivo direttamente da frutta e verdura freschi: utilizzando uno strumento come questo infatti saremo capaci di trasferire nel nostro organismo tutte quelle sostanze utili per sentirci sempre in ottima forma. Ma che differenza c’è tra un estrattore di succo siquri e una centrifuga?

Un estrattore ha un rendimento elevato, maggiore in termini di sostanze nutritive da assimilare: questo avviene perché questo strumento agisce a una velocità più bassa, con motore a 40 o 80 giri al minuto che va a spremere il prodotto separando il succo dalla polpa e mantenendo sano al 99% il succo che andremo a consumare. Questo ha un rapporto molto più alto rispetto a quanto si ottiene da una centrifuga: non a caso, consumando un succo vivo avremo una percentuale di nutrienti essenziali più alta almeno di 6 volte rispetto a quanto spremuto con le centrifughe.

Raggiungere la Sardegna in traghetto in traghetto risulta essere la scelta più piacevole che possiate compiere: se è vero che questa isola offre un territorio unico è altrettanto incredibile vivere il viaggio che conduce verso le coste sarde. Supponiamo di viaggiare con Tirrenia, una delle linee di traghetti più conosciute dai turisti italiani che regolarmente si spostano verso le coste e i litorali rocciosi. Grazie a Tirrenia è possibile raggiungere i porti di Olbia, Porto Torres, Cagliari e Arbatax con un viaggio la cui durata varia dalle 5 ore in diurna fino a un massimo di 12 ore in notturna.

TRAGHETTI PER OLBIA

Tratta: Civitavecchia – Olbia

Partenza: ore 22:30 (viaggio di 5 ore in diurna o 8ore in notturna)

Tratta: Genova – Olbia

Partenza: ore 19:45 (viaggio di 12 ore in notturna invernale,  10ore in notturna estiva e diurna)

TRAGHETTI PER PORTO TORRES

Tratta: Genova – Porto Torres

Partenza: ore 20:30 (viaggio di 11 ore)

TRAGHETTI PER CAGLIARI

Tratta: Civitavecchia – Cagliari

Partenza: ore 19:30 (dalle 13 alle 16 ore)

Tratta: Napoli – Cagliari

Partenza: ore 19:00 (un viaggio di 13.30 ore)

Tratta: Arbatax – Cagliari

Partenza: ore 05:00 (5 ore di viaggio)

Tratta: Palermo – Cagliari

Partenza: ore 19:30 (12 ore di viaggio)

TRAGHETTI PER ARBATAX

Tratta: Civitavecchia – Arbatax

Partenza: ore 19:30 (circa 10 ore di viaggio)

Tratta: Cagliari – Arbatax

Partenza: ore 18:00 (4 ore e mezza di viaggio).

Siete affascinati dal mondo dell’oro e siete in procinto di investire, o meglio ancora, siete già investitori? E’ importante sapere in questo caso da che cosa dipenda l’andamento del valore dell’oro. A determinare il valore dell’oro usato, come accade per tutti i beni, è la relazione che intercorre tra domanda e offerta; a onor del vero va detto che nell’ultimo periodo vi è un forte sbilanciamento a favore della domanda, questo perché la stessa offerta tende ad essere molto limitata.

Ma perché molte decidono di investire nell’oro? E’ presto detto che i fattori di scelta sono principalmente legati a due fattori: uno dipende dal desiderio di proteggersi dall’inflazione, mentre l’altro riguarda il bisogno di proteggersi da “eventi estremi”. Questo metallo prezioso non ha una crescita regolare e costante nel tempo che permetta di salvaguardare il valore reale dell’investimento; inoltre in base ai dati statistici emerge che tra oro e inflazione vi sia una relazione a lungo termine, positiva e debole. Se si pensa però a proteggersi da eventi estremi, l’oro è in assoluto il metodo più efficace, poiché diventa un ottimo rifugio qualora vi sia un andamento negativo sui mercati finanziari.

Possiamo quindi riconoscere che l’oro è un ottimo investimento soprattutto per chi desidera optare sulla diversificazione del portafoglio, soprattutto se si tratta di risparmiatori che cerchino un modo sicuro per conservare i propri beni.